Quante leggi si devono rispettare per lavorare al pc?

Posted by Angela on 17 maggio 2012 in Sicurezza with Comments closed |

La vecchia legge 626 in ambito di sicurezza, ora D.Lgs 81/08, prevede diverse normative per tutelare coloro che lavorano al Pc.

Il Pc è diventato lo strumento di lavoro fondamentale per il 90% dei lavoratori, però, affinchè non sia dannoso per la propria salute, è stata introdotta una legge che tuteli il lavoratore dal Pc.

 

Prima di tutto, si deve fare una pausa ogni 2 ore per riposare la vista.

 

Il Pc per essere in una posizione corretta non deve avere abbagliamenti sullo schermo, è necessaria un’illuminazione sufficiente, ma nello stesso tempo contenuta, le fonti d’illuminazione devono essere perpendicolari allo schermo e le luci artificiali schermate.

Inoltre, la postazione deve distare almeno un metro dalle finestre, che dovrebbero essere schermate con tende regolabili.

Anche il tavolo deve essere conforme alla legge: è necessario che la superficie di lavoro sia ampia e di color chiaro, si possano distendere le gambe tranquillamente e che sia un piano stabile, non soggetto a vibrazioni.

Utilizzare una sedia regolabile sia in altezza che con lo schienale e possibilmente con dei braccioli; per garantire maggiore comodità sarebbe ideale che ci sia un’imbottitura spessa e semirigida ed un rivestimento traspirante.

Se ritenete che il vostro ufficio non rispetti questi punti, sarebbe consigliato contattare degli esperti, come Antincendio Sestese, che verifichino i rischi presenti all’interno dell’ufficio ed aiutino a risolverli.

Abbiamo parlato della postazione ideale ma non della postura corretta che deve tenere un lavoratore. Ecco i punti da rispettare: il sedile deve essere regolato in modo da essere il più vicino possibile al tavolo e sarebbe ideale appoggiare gli avambracci al piano di lavoro con i polsi in linea. Si consiglia, inoltre, di tenere la schiena dritta ed appoggiata allo schienale con i piedi che posano a terra o su un poggia piedi. È importante che le spalle non siano contratte.

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Amanti di Kitesurf e Windsurf partite per Nosy Be

Posted by Angela on 3 maggio 2012 in Viaggi with Comments closed |

Tutti coloro che amano il kitesurf e il windsurf, o semplicemente che desiderano perfezionare la loro tecnica, potranno trascorrere una settimana sulla Baia di Sakalava

La bellissima Baia di Sakalava, a 20 km da Diego Suarez, è l’ideale per coloro che desiderano perfezionare le tecniche di Kitesurf e Windsurf in assoluta sicurezza.

In assoluta sicurezza perchè, ormai da 20 anni a questa parte, non ci sono più stati avvistamenti di squali e gli unici abitanti del mare sono delfini e tartarughe giganti, che rendono molto entusiasmante la navigazione!

La baia, molto ampia, offre la possibilità a tutti di imparare le tecniche di surf liberamente nei propri spazi; il periodo migliore per praticare tale sport va da aprile a fine novembre, quando il vento, già teso di prima mattina, aiuta i surfisti.

La baia si presenta con acqua piatta o leggermente mossa e poco profonda che facilita l’apprendimento dello sport ed il reef, che la chiude, permette condizioni di navigabilità costanti nell’arco di tutta la giornata.

Sul reef sono presenti onde di media difficoltà, sino a 2/3 metri, facilmente surfabili, che rendono più entusiasmante l’attività di surf.

Se desiderate vivere una settimana all’insegna di mare, sole e surf approfittate dell’imperdibile offerta di Siramani per il mese di maggio e non resterete delusi!

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Caratteristiche di un buon traduttore

Posted by Angela on 2 maggio 2012 in Lingue with Comments closed |

La figura del traduttore, soprattutto in Italia, è molto richiesta ma è anche molto complessa e, per questo, solo pochi eletti, riescono a diventare traduttori professionisti

Il lavoro del traduttore, pur essendo molto richiesto, è molto complesso e solo dopo molti anni di esperienza si riesce a diventare traduttori professionisti.

Noi di Epos crediamo in questa professione e, per questo motivo, desideriamo dare alcuni consigli per diventare dei buoni traduttori.

I requisiti fondamentali per essere un buon traduttore sono amare le lingue e conoscere alla perfezione la vostra lingua madre e la cultura del vostro paese: per fare delle buone traduzioni si deve tradurre nella propria lingua madre.

Per tradurre bene si deve saper scrivere bene: tradurre vuol dire riscrivere un testo in un’altra lingua, non tradurre letteralmente le parole straniere. Quindi, anche la punteggiatura e la lunghezza delle frasi devono subire delle variazioni per essere più idonee alla lingua di destinazione.

Affinchè una traduzione venga tradotta al meglio, è fondamentale conoscere il contesto culturale del testo che dovete tradurre.

È importante essere specializzati su una disciplina specifica e continuare ad essere aggiornati su di essa: leggere ed ascoltare aiuta a perfezionare le vostre conoscenze su tale disciplina e vi aiuterà a fare un confronto sulle differenze culturali delle due lingue.

Rileggere il testo scritto a voce alta serve per sentire se suona bene o no, in questo caso cambiate le parole o il loro ordine, fino a quando non suonerà bene.

Leggere il testo su carta stampata è meglio che leggerlo su un video: ricordatevelo sempre!

Cercate sempre un senso nella vostra traduzione, se non lo trovate…è meglio rifarla!

Siate sempre aggiornati sugli strumenti informatici per la traduzione assistita.

Se trovate degli errori sul testo di origine, avvisate il vostro cliente su qualsiasi errore o fraintendimento e ricordatevi sempre a chi si rivolge il testo (dottori, avvocati, universitari, ragazzi di scuola superiore, bambini…) a seconda del vostro target dovrete usare un tipo di linguaggio diverso!

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Il quarto stato

Posted by Angela on 2 maggio 2012 in Attualità with Comments closed |

Il Quarto Stato è una celebre opera di forte impegno sociale rappresentata da Giuseppe Pellizza da Volpedo esposta a Milano al Museo del ‘900.

Il Quarto Stato, di Giuseppe Pellizza da Volpedo, è un’opera di forte impegno sociale e di grandi dimensioni, su cui l’artista dedicò dieci anni di sforzi e di fatiche per realizzare un quadro sociale rappresentante un fatto saliente della nostra epoca: la ricerca dei diritti dei lavoratori.

Proprio da quest’opera, esposta al Museo del ‘900 di Milano, ha preso spunto l’artista Angelico Benvenuto per realizzare l’installazione “100 sogni morti sul lavoro”, sotto l’Arengario di Milano, proprio davanti all’ingresso del Museo.

Decine di manichini di operai senza teste e senza braccia rappresentano le numerose vittime sul lavoro.

L’installazione è, quindi, un messaggio di sensibilizzazione affinchè ci siano più controlli nei luoghi di lavoro e vengano rispettate le misure di sicurezza nei cantieri.

L’applicazione e il rispetto delle normative è indispensabile e, per questo, sono sempre più numerose le ditte che si occupano della sicurezza sul lavoro, tra cui AntincendioSestese, che organizza corsiperidatoridilavoroodipendenti, svolge sopraluoghi all’interno degli uffici, per la stesuradeiDVR,  e vende le attrezzaturefondamentali affinchè si possa lavorare dignitosamente.

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Cosa devi sapere se vai in Madagascar?

Posted by Angela on 24 aprile 2012 in Varie with Comments closed |

Il Madagascar è una terra incantata dove sole e mare sono i protagonisti, ma prima di recarsi sull’isola è importante avere un po’ di informazioni generali.

Il Madagascar, essendo stata per anni una colonia francese, risente tutt’oggi di questa dominazione, infatti la sua popolazione è un insieme di culture ed etnie che si fondono insieme.

Le popolazioni che vivono sull’isola sono malagasy, arabi, bantu, francesi, indiani, creoli, comoriani e si parlano due lingue ufficiali: malgascio e francese.

Si professano tre diversi tipi di religione: 52% animista, 41% cristiana, 7% musulmana.

 Cosa devi sapere se vai in Madagascar?

La bandiera del Madagascar è stata adottata nel 1958, due anni prima dell’indipendenza ed è formata da tre rettangoli: il rosso ed il bianco rappresentano i colori del Regno della tribù Merina, ovvero l’etnia tradizionale dell’altopiano in maggioranza, mentre il verde indica gli abitanti che vivevano lungo le coste e che rappresentavano una minoranza.

Attualmente si stanno utilizzando due tipi di monete il Franco malgascio, che era la moneta ufficiale fino al 2003, e l’Ariary, che è la nuova unità monetaria.

1 Euro equivale a circa 12.000 Franchi malgasci e 2.400 Ariary (1 Ariary vale 5 Franchi malgasci)

Il periodo migliore per visitare questa terra va da aprile ad ottobre, perché, pur essendoci temperature più basse, non si rischia di trovarsi nel bel mezzo di un uragano.

Tutti coloro che si recano in Madagascar devono avere un passaporto con validità residua di sei mesi, inoltre è necessario possedere un visto d’ingresso che si può richiedere all’aeroporto al momento dell’ingresso oppure è possibile munirsi prima richiedendolo all’ambasciata o al consolato del Madagascar in Italia.

Ora che sapete le informazioni fondamentali per recarvi in Madagascar date un’occhiata ai tour che organiziamo e scegliete quello più adatto a voi e, se desiderate maggiori informazioni per la vostra vacanza, non esitate a contattarci.

 

Giornata Mondiale della sicurezza sul lavoro

Posted by Angela on 19 aprile 2012 in Varie with Comments closed |

Il 28 aprile si celebrerà, per il secondo anno di fila, la Giornata Mondiale della Sicurezza sul Lavoro, che ha lo scopo di sottolineare l’importanza della prevenzione e della tutela della salute delle persone all’interno degli ambienti di lavoro.

Il 28 aprile è la Giornata Mondiale della Sicurezza sul Lavoro e durante la giornata verranno trattati diversi argomenti riguardo al lavorare in un ambiente sicuro.

Il tema su cui si baseranno tutti gli incontri sarà l’economia verde, ovvero creare un ambiente di lavoro che sia ecosostenibile.

Per creare un ambiente di lavoro veramente “verde” si devono far integrare la sicurezza e la salute in tutti gli aspetti: nella progettazione dell’ufficio, nell’acquisizione delle risorse, nei processi di trasformazione, nella manutenzione, nell’utilizzo e riciclaggio delle risorse, nei sistemi di valutazione e certificazione e negli standard di qualità relativi alla sicurezza e alla salute.

I settori che sono maggiormente coinvolti sono quelli delle costruzioni, del trattamento dei rifiuti, della produzione di energia solare e della trasformazione di biomassa.

Affinchè l’ambiente di lavoro rispetti realmente le leggi sulla sicurezza e si preoccupi dell’economia verde è importante svolgere una valutazione rischi accurata e redigere un DVR con tutti i problemi riscontrati all’interno dell’ufficio.

Rivolgersi a dei professionisti, come Antincendio Sicurezza, per la stesura del DVR, è la soluzione migliore per avere una valutazione precisa sul proprio ambiente di lavoro.

Mayotte: un’isola francese

Posted by Angela on 16 aprile 2012 in Varie with Comments closed |

Mayotte è un’isola incantata che si trova a nord del Madagascar ma, a differenza delle altre isole dell’arcipelago delle Comore, che hanno ottenuto la loro indipendenza dalla Francia, Mayotte continua ad essere un’isola francese.


Mayotte, appartenete all’arcipelago delle Comore, è una piccola isola di origine vulcanica, situata tra il Madagascar e il Monzabico, che basa la sua economia sull’allevamento e sulle coltivazioni di varie piantagioni tra cui quelle di caffè, cannella, vaniglia e canna da zucchero.

L’isola di “proprietà” francese per scelta (durante il referendum del 2009, gli abitanti hanno votato per la non indipendenza)  è una meta sempre più frequente per le vacanze dei cittadini europei, principalmente francesi ma anche tedeschi, svizzeri e lussemburghesi.

La nuova sfida del Tour Operator Siramani è di far innamorare anche i cittadini italiani di quest’isola incantata.

reunion mayotte hotel alamanda saint gilles reunion hotel sakouli bandrele 31668 2 300x225 Mayotte: un’isola francese

 

Ma perché quest’isola merita di essere visitata?

Prima di tutto il panorama di Mayotte è davvero incantato e se si sale in cima al monte Choungui si può ammirare il magnifico paesaggio dall’alto.

Il mare, cristallino, è ideale per un bel safari marino: potrete vedere da vicino balene e tartarughe marine.

Inoltre, gli amanti di snorkeling potranno immergersi nelle splendide acque ed ammirare i magnifici fondali incontaminati.

Inoltre, a differenza di altre isole marittime, Mayotte è ancora inesplorata e quindi potrete gustarvi la tranquillità e i magnifici paesaggi inesplorati che l’isola vi offre!

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Buona Pasqua con Siramani!

Posted by Angela on 3 aprile 2012 in Viaggi with Comments closed |

M A D A G A S C A R speciale aprile le jardin page1 image2 300x197 Buona Pasqua con Siramani!Pasqua si avvicina e si può considerare anche la festa di primavera: le giornate si allungano, le temperature salgono e la voglia di mare cresce!

Ormai manca mena di una settimana a Pasqua e le città stanno già iniziando a spopolarsi, le scuole stanno chiudendo per lasciare il meritato riposo agli studenti, prima dell’ultima fatica dell’anno scolastico e gli studenti universitari si caricano per la sessione estiva d’esame.

Anche i lavoratori aspettano con ansia il ponte di Pasqua per potersi rilassare con i propri amici o con la propria famiglia e recuperare le energie fino alle vacanze estive.

La maggior parte dei vacanzieri predilige le mete marittime, dove si può già assaporare l’arrivo dell’estate! E se si potesse unire una settimana di benessere  con sole, mare e spiagge non sarebbe il massimo?

Questo è ciò che Siramani vi propone: una settimana benessere in un villaggio del Madagascar, dove potrete usufruire di un pacchetto di 9 massaggi e una dieta alimentare a base di cibi ipocalorici e biologici!

L’offerta è valida per tutto il mese di aprile quindi se ormai per Pasqua avete già scelto la vostra meta, non temete, potrete approfittarne per il ponte del 25 aprile!

Con la bella stagione in arrivo è proprio un peccato chiudersi in casa a trascorrere Pasqua e poi lo dice anche un famoso detto Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi!  .

 

 

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La Geco-Technology: un bel pesce d’aprile!

Posted by Angela on 2 aprile 2012 in Attualità, Varie with Comments closed |

Geco technology 2 200x300 La Geco Technology: un bel pesce daprile!La Geco-Technology, uno scherzo dei cugini svizzeri che fa sorridere l’Europa!

Qualche giorno fa, avevamo pubblicato l’articolo sulla Geco-Technology, nuova tecnologia utilizzata per la produzione dell’Emmentaler DOP, ma solo ieri è stato rivelato da oltralpe che altro non è, se non un pesce d’aprile.

Un insospettabile umorismo che nasce dalle valli svizzere e che ha contagiato a macchia d’olio il web, con una diffusione virale dello spot esplicativo e della notizia e la complicità di oltre trenta blog nazionali. Ma anche con la comparsa di spot televisivi, avvisi pubblicitari e una massiva operazione di guerrilla che ha coperto città come Milano, Parigi, Bruxelles, Monaco di Baviera, tutte tappezzate di adesivi e cartoline dedicate… a un geco.

Oggetto della burla, infatti, è stato un “infallibile” metodo nato in Svizzera per produrre una delle eccellenze gastronomiche del paese più amate, l’Emmentaler DOP. Meno stress per le mucche grazie ai gechi: le simpatiche lucertole, disposte sul dorso dei bovini, le avrebbero liberate dai fastidiosi attacchi di mosche e mosconi. Risultato: un latte migliore, dal momento che le sue micro-strutture non sarebbero state alterate dai continui movimenti nervosi delle mucche infastidite dagli insetti.

In realtà, è ovvio, si è trattato di una finta. Le mucche svizzere – in realtà rilassatissime– non potrebbero produrre latte migliore di quello che già danno.

 Lo scherzo è stato organizzato a livello europeo con la complicità dell’istituto di ricerca ALP Agroscope Liebefeld-Posieux e del suo responsabile del settore di ricerca trattamento del latte, il dottor Hans-Peter Bachmann.

 E centinaia di persone, accorse ieri sulla Bärenplatz di Berna per assaggiare in prima mondiale il nuovo Emmentaler prodotto con Geco-Technology, si sono trovate di fronte alla scoperta del simpatico scherzo: ad attenderli sono stati generosi assaggi del vero, famoso formaggio “con i buchi”.

 

Aprile, insomma, inizia con una risata. Buona e saporita.

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Sicurezza alimentare, sicurezza dei prodotti alimentari e formazione sicurezza alimentare (HACCP)

Posted by Angela on 30 marzo 2012 in Sicurezza with Comments closed |

Si sente sempre più parlare di HACCP (Hazard Analysis Critical Control Point) ovvero della sicurezza alimentare ma ben pochi sanno realmente in cosa consiste.
L’HACCP (Hazard Analysis Critical Control Point o in italiano Analisi dei rischi – Punti Critici di Controllo)  è un metodo di autocontrollo igienico finalizzato a tutelare la salute del consumatore.

L’Italia, conforme alle normative europee, ha emanato il D.L.n.155/97,  dove sono presenti le prescrizioni da osservare affinchè venga tutelata la salute dei consumatori e, con esso, diviene necessaria l’applicazione della metodologia HACCP.

Il metodo HACCP  consiste, in primo luogo, in una ricerca di tutti i pericoli che si potrebbero incontrare sia durante le fasi produttive di un alimento, sia durante tutte le altre fasi successive come lo stoccaggio, il trasporto, la conservazione fino alla vendita al consumatore finale.

Una volta individuati i possibili pericoli, si svolge un’analisi per adottare dei sistemi di prevenzione adeguati.

Coloro che possiedono un’attività attività in cui gli alimenti vengono stoccati e/o manipolati, è obbligato ad avvalersi di un manuale HACCP e di una consulenza professionale HACCP basata sulle proprie esigenze personali.

 

 

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